No ai miliardi per gli aerei da combattimento: lancio del referendum!

Il Partito Socialista Svizzero, i Verdi e il Gruppo per una Svizzera senza Esercito hanno lanciato oggi il referendum contro l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento. Spendere miliardi per jet di lusso che non servono per garantire i servizi della polizia aerea è uno spreco di soldi inaccettabile.

Dopo che il Parlamento ha approvato definitivamente nella sessione invernale del 2019 l’acquisto di nuovi aerei da combattimento, un’ampia alleanza ha lanciato oggi il referendum contro questa decisione. Oltre al Partito Socialista Svizzera, i Verdi e il GSsE anche Greenpeace Svizzera, la Gioventù Socialista Svizzera, i Giovani Verdi e diverse organizzazioni pacifiste sostengono il referendum contro questo inutile acquisto.

Secondo Priska Seiler-Graf, Consigliera nazionale socialista, l’acquisto di aerei da combattimento di lusso è insensato dal profilo della politica di sicurezza: «Per garantire i servizi della polizia aerea anche in futuro sono sufficienti dei cosiddetti aerei da combattimento leggeri. Queste alternative meno costose non sono neanche state prese in considerazione dal Dipartimento della Difesa».

Fabien Fivaz, Consigliere nazionale dei Verdi, aggiunge che «il Consiglio federale riconosce che una guerra convenzionale è altamente improbabile e che le principali minacce sono altre: cyberwarfare, disinformazione della popolazione, terrorismo e cruise missile». Aerei da combattimento sono inutili in queste circostanze e mancheranno le risorse per risolvere i veri problemi.

Nonostante il popolo abbia respinto nel vicino 2014 l’acquisto dei caccia Gripen per 3.1 miliardi di franchi, il Parlamento ha approvato nuovamente un credito d’acquisto – per la somma di 6 miliardi di franchi. Considerando le spese di manutenzione e d’esercizio, si tratta di ben 24 miliardi di franchi sull’intera durata di vita dei jet. Lewin Lempert, il segretario politico del GSsE, critica questo spreco di soldi: «Questi 24 miliardi mancheranno nella lotta al cambiamento climatico e nella sanità – perché ogni franco dei contribuenti si può spendere una volta sola. Il referendum è quindi necessario ».